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La Bibbia – Il libro sacro è stato una fonte
costante di ispirazione sia per i dipinti sia per le sculture di Anna Chromy.
La rappresentazione di
Gesù in alcuni dei suoi dipinti ("Tra
Paradiso e Inferno“, “L’Era
delle Scoperte“) è stata antesignana della sua figura di Cristo
in marmo e bronzo.
Altri dipinti che hanno come soggetto temi biblici sono la “Crocifissione” ed
il trittico "Kyrie Eleison", la personale interpretazione di Anna
Chromy dell’ultima cena.
L’arcivescovo salisburghese commissionò l’opera “Heart
of the World“ come regalo per Papa Giovanni Paolo II. Le parole del profeta
Ezechiele incise sul piedistallo ("Et dabo vobis cor novum, et spiritum
novum ponam in medio vesti: et auferam cor lapideum de carne vestra, et dabo
vobis cor carneum" – “E io darò loro un cuore nuovo
e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro
petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne“) (XXXVI,
26) conferiscono alla scultura il suo nome:
gettiamo via i nostri cuori inaspriti da invidia, avarizia e arroganza e sostituiamoli
con dei nuovi cuori di carne colmi d’amore per il prossimo (simboleggiato
da un ritratto di Papa Giovanni Paolo II mentre potregge un bambino). Il bastone
del pellegrino ed il mantello vuoto rappresentano la fine del nostro lungo
viaggio verso la purezza, come descritto dall’apostolo Paolo nelle sue
Lettere ai Colossi (3, 9-11).
Anna Chromy è anche l’autrice di un’opera creata per la
Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi e intitolata San Francesco
e Signora Povertà, interpretazione di un passaggio tratto dalla Divina
Commedia di Dante Alighieri.
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